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film sull'olocausto

Film sull’olocausto

 Film sull’olocausto raccomandati

Cosa vedere?

Oltre alle letture consigliate, per gli amanti del cinema abbiamo selezionato altrettante pellicole da vedere per informarsi sulle vicende legate ai campi di concentramento. Ecco quindi una piccola lista con i cinque film sull’olocausto più interessanti secondo il team di Tourismidea.

I 5 film da vedere sull’Olocausto

1. La vita è bella (1997)

Film sull’olocausto pluripremiato, La vita è bella ha sicuramente una marcia in più: l’umanità che distingue la pellicola, la sua ironia e il messaggio di speranza che trasmette sono tutti elementi che ci spingono a posizionare questo film al primo posto.

2. La lista di Schindler (1993)

Tratto dall’omonimo romanzo, il film sull’olocausto si caratterizza per una visione meno “fredda” degli avvenimenti, ma comunque dedicata alla scoperta degli orrori del tempo. Merita di essere visto anche per la fotografia particolare.

3. Il pianista (2002)

Diretto da Roman Polanski, il film sull’olocausto narra le vicende del musicista ebreo W. Szpilman, che sfuggì, tra mille peripezie, alla deportazione. Premiato a Cannes, il film si rifà alla vera storia del pianista narrata nell’omonimo libro, anch’esso consigliatissimo.

4. Il bambino con il pigiama a righe (2008)

Struggente film sull’olocausto che narra la storia di un’innocenza infantile capace di superare l’odio razziale e la barbarie che ciò comporta. La pellicola certamente presenta delle incongruenze con la realtà dei fatti (nessuno poteva avvicinarsi alle recinzioni, e a Auschwitz non erano presenti bambini, se non quelli destinati a esperimenti scientifici), ma è comunque valido per l’umanità rappresentata.

5. Arrivederci ragazzi (1987)

Questo film sull’olocausto è altamente autobiografico: è infatti ispirato alla giovinezza del regista, che ricorda i suoi anni a scuola e la vicinanza con dei ragazzini ebrei che saranno poi internati e uccisi nei campi di sterminio. Ambientata in Francia, in un collegio cattolico che funge da copertura, la storia triste di questi ragazzi ci dimostra come ai tempi nessun luogo fosse sicuro.

libri sull'olocausto

Libri sull’olocausto – letture raccomandate

Vuoi conoscere i più importanti libri sull’olocausto? Leggi qui!

La letteratura riguardante la tragedia avvenuta nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau è sicuramente corposa e i visitatori si chiedono sempre cosa leggere e come documentarsi. Ecco quindi una piccola lista con i cinque libri sull’olocausto più interessanti secondo il team di Tourismidea.

 

5 libri sull’Olocausto consigliati

1. Diario, A. Frank

Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà.

Anna Frank, Diario, ed. 1964

Tra i libri sull’olocausto uno dei più conosciuti è sicuramente il Diario di Anna Frank. Il diario della giovane Anna Frank è un’opera toccante e innocente che ci mostra le paure e la vita di una ragazzina alle prese con le difficoltà della guerra e la “colpa” di essere ebrea. Assolutamente consigliato.

2. Se questo è un uomo, P. Levi

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.

Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947

Si dice che questo sia un libro che non si leggerà mai abbastanza, che la sua influenza nel mondo abbia pochi eguali. La scrittura di Primo Levi commuove e fa pensare, richiede al lettore di non dimenticare per lasciare spazio a un futuro migliore.

3.  La lista di Schindler, K. Thomas

Il libro che ha ispirato l’omonimo film è un crudo ricordo dell’epoca, che riporta in vita la tragica storia di milioni di persone e la crudezza degli avvenimenti. Il romanzo merita di essere letto per la sua visione lucida delle vicende e per la sua vividezza.

4. Pensaci uomo!, A. Steiner, P. Caleffi

Un libro che racconta le esperienze tramite immagini. Potente, ma non impegnativo, il volume colpisce per la scelta accurata delle fotografie, per la grande umanità rappresentata da queste e il loro impatto emotivo.

5. Auschwitz. Ero il numero 220543, D. Avey

Il poeta Lovelace ha scritto che non bastano muri di pietra e sbarre per imprigionare lo spirito umano. Avevo letto quella poesia da piccolo, e ne avevo fatto il mio motto. Sapevo che non potevano tenere in gabbia la mia mente. Fintanto che riuscivo a pensare, ero ancora libero.

Denis Avey, Ero il numero 220543, 2011

Altro volume eccezionale, racconta la storia di un soldato inglese infiltrato nell’inferno di Auschwitz e miracolosamente sopravvissuto. Il protagonista decise di narrare la sua storia alla veneranda età di 90 anni, quando ancora incubi legati al periodo disturbano le sue notti. Un libro toccante e interessante, spietato nelle sue descrizioni, cerca di raccontarci l’inferno che i prigionieri erano costretti a subire.

Arrivare a Auschwitz

Arrivare a Auschwitz-Birkenau

Arrivare a Auschwitz: posizione

Auschwitz si trova in una cittadina a circa 60 km da Cracovia, Oświęcim. Per questo si consiglia di inserire la visita ai campi di concentramento durante una vacanza nella capitale culturale della Polonia. Ci sono moltissimi modi per visitare i campi di concentramento essendo questi ben serviti dai mezzi pubblici. Inoltre ci sono molti tour operator che offrono pacchetti per la visita.

Per trovare il miglior alloggio a Cracovia vi consigliamo di consultare questo sito.

Arrivare a Auschwitz in macchina

Se arrivate in macchina potete prendere l’uscita di Oświęcim e prendere la statale 933. Per parcheggiare potete inserire il seguente indirizzo nel navigatore: Stanisławy Leszczyńskiej, 11, che vi porterà direttamente al parcheggio di Auschwitz e all’entrata del museo.

Arrivare a Auschwitz in treno

La stazione di Oświęcim è ben servita e si trova a soli 2 km dal museo. Il viaggio dura circa un’ora e mezza ed il prezzo è di circa 20 PLN. Per avere informazioni più dettagliate vi consigliamo di controllare il sito delle ferrovie dello stato. Dalla stazione si possono prendere gli autobus che portano direttamente i visitatori ai campi di concentramento. Nei mesi estivi può essere interessante raggiungere il luogo a piedi direttamente dalla stazione di Oświęcim.

Arrivare a Auschwitz in autobus

Da Cracovia e Katowice è possibile raggiungere Oświęcim ed i campi di concentramento con vari autobus. Questo mezzo non è sicuramente il più veloce, ma vi permetterà di osservare con calma il paesaggio fuori la città.

Gli autobus sono molto frequenti e impiegano circa un’ora e mezza per arrivare a destinazione, con costi davvero convenienti (12 – 14 PLN). Per maggiori informazioni e per avere dati e orari sempre aggiornati vi consigliamo di consultare il sito online.

Ti serve aiuto per arrivare a Auschwitz?

Se non vuoi perdere tempo in autobus o in treno, ma piuttosto avere un servizio che ti permetta di partire direttamente da casa e ti porti velocemente a Auschwitz potrai contattare Appartamenti Cracovia, un servizio organizzato da italiani per italiani che aiuta i viaggiatori a sentirsi bene come a casa propria.

Volete visitare Auschwitz senza una guida?
Ogni giorno dalle ore 8.00 alle ore 10.00 e dalle ore 15.00 potrete usufruire dell’ingresso gratuito (senza guida)

visita a Auschwitz

Auschwitz e Birkenau: perché meritano una visita

Perché una visita ai campi di concentramento?

La visita ad Auschwitz-Birkenau è da molti additata oggigiorno come trovata commerciale che denigra la storia di questi luoghi pieni di sofferenza. Eppure, una visita è d’obbligo: sono luoghi in cui è stata scritta la storia del secolo scorso, un passato che ha sconvolto l’Europa e tutto il mondo occidentale. La sconfitta dell’ideologia nazista è stata certamente una vittoria, molti però tendono a dimenticare i motivi per cui si sono affermati principi e idee alla base di tutte le costituzioni moderne e che oggi appaiono come condizione necessaria per garantire una vita dignitosa ad ogni individuo. Per questo, e per molti altri motivi, tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita i segni tangibili di un dolore provato da tanti solamente 70 anni fa. D’altra parte la storia del nazismo, della seconda guerra mondiale e di tutte le atrocità accadute a quel tempo sono argomenti talmente vasti che non possono essere qui trattati approfonditamente.

Rilevanza attuale

Questi luoghi fanno riflettere non solo sul recente passato, ma anche sui tempi che corrono e che ancora vedono minoranze discriminate in tutto il mondo. La malvagità di uomini senza scrupoli è qui ben visibile; guide ben preparate vi racconteranno gli orrori perpetrati su migliaia di persone innocenti, vi mostreranno i risultati di un regime radicale e pronto a tutto, di cui il mondo intero ancora prova un’infinita vergogna.

Infine, la visita permette una profonda riflessione sulla vita e sul suo valore, sulle proprie esperienze e sulle scelte passate e future. Siamo tutti vulnerabili in un posto del genere, i confini sono indefiniti una volta varcati i cancelli di Auschwitz: gli uomini, nella sofferenza, sono davvero tutti uguali.

Quando visitare

La visita a Auschwitz e Birkenau può essere effettuata durante tutto il corso dell’anno, per maggiori informazioni sugli orari clicca qui.

Si consiglia di evitare il mese di agosto, in quanto i turisti raggiungono il picco, e nel caso organizzare la vista il mattino presto.

Se vi servisse aiuto nell’organizzare la visita potete contattarci cliccando qui.